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Letture animate e narrazioni - Progetto Rodari - Progetto bullismo - LETTURE - SPETTACOLO

QUALCHE PENSIERO PER COMINCIARE A PARLARNE

Si parla tantissimo di bullismo, di violenza del branco, di capri espiatori, di baby gang e chi più ne ha più ne metta.
Sicuramente la volontà di prevaricare, di far sentire il proprio potere, di sfogare la propria rabbia contro gli elementi più deboli sono fenomeni presente tra i ragazzi, ma è altrettanto vero che fatti di questo genere balzano sulle prime pagine della cronaca anche perché fanno, in un certo senso, moda.
Se poi ci facciamo caso, ci accorgiamo che, in tutta questa storia, gli unici a non aver mai la possibilità di dire la loro senza essere filtrati o strumentalizzati sono proprio gli adolescenti protagonisti.
Bisogna stare molto attenti a come si affronta un fenomeno del genere, perché si rischia di banalizzarlo o di demonizzarlo, senza mettere in evidenza le logiche, che oseremmo chiamare "mafiose", che sottostanno e si sviluppano da esso.
Combattere il bullismo significa dunque anche educare alla legalità, alla capacità di scegliere, al riconoscimento dell'ingiustizia e all'abbattimento dei pregiudizi.
Ma per far questo non si può prescindere dai ragazzi, che sono i veri attori della storia.
Il lavoro teatrale ci viene in aiuto, perché permette di lavorare in gruppo, luogo privilegiato per raggiungere i più giovani, incanalando energie ed emozioni, utilizzando canali comunicativi legati al corpo (così importante in adolescenza e preadolescenza) e non necessariamente alla parola, oltre a permetterci di sperimentare "dal vivo" delle situazioni e provare a cambiarle, giocando con il "come se".
Perché il progetto abbia veramente efficacia, è necessario però che gli adulti siano coinvolti in prima persona, e non si esimano dalla funzione di accompagnatori del processo di formazione dei piccoli uomini e delle piccole donne in crescita.
È necessario creare rete: per questo proponiamo dei progetti in cui immaginiamo che anche gli adulti siano presenti, perchè nessuno sia lasciato da solo in questa età "meravigliosa e dannata".

Ecco la nostra proposta, pensata in particolare per le biblioteche, ma adattabile anche in altri contesti (scuole, CaG, oratori, gruppi Scouth etc.):

Bulli e sfigati: tra baby gang e voglia di "esistere"
Incontri sul bullismo
Letture indirizzate a un pubblico di ragazzi (dai 12 anni ) e famiglie.




da BAMBINE CATTIVE - foto di Marta Sampietro